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lombalgia acuta e cronica

Il mal di schiena è uno dei disturbi più diffusi nella popolazione adulta: si stima che oltre l’80% delle persone ne soffra almeno una volta nella vita. Eppure, non tutte le lombalgìe sono uguali. Distinguere tra lombalgia acuta e cronica è fondamentale per scegliere il trattamento più appropriato e favorire un recupero reale e duraturo.

Lombalgia acuta: caratteristiche e cause

La lombalgia acuta si manifesta con dolore intenso e improvviso nella zona lombare, spesso insorto dopo un movimento brusco, uno sforzo fisico eccessivo o una posizione mantenuta a lungo. Ha una durata inferiore alle sei settimane e nella maggior parte dei casi tende a risolversi spontaneamente, con o senza trattamento, nell’arco di poche settimane.

Le cause più frequenti sono di origine meccanica: contratture muscolari, microlesioni dei legamenti, blocchi articolari delle faccette vertebrali. Meno comunemente, possono essere coinvolte strutture discali (ernie o protrusioni) o processi infiammatori. È importante, in presenza di sintomi come febbre, calo di peso inspiegabile, dolore notturno persistente o problemi sfinterici, escludere cause sistemiche più gravi attraverso una valutazione medica.

Lombalgia cronica: quando il dolore non passa

Si parla di lombalgia cronica quando il dolore persiste oltre i tre mesi, anche con fasi di remissione alternata. Il quadro clinico è più complesso: spesso alla componente strutturale si sovrappone una sensibilizzazione centrale, ovvero il sistema nervoso ‘impara’ a percepire dolore anche in assenza di un danno tissutale attivo.

Le cause della cronicizzazione sono molteplici: sedentarietà, posture scorrette mantenute per anni, sovrappeso, stress psicologico, insufficiente trattamento dell’episodio acuto iniziale, e fattori lavorativi come la permanenza prolungata in posizioni statiche. In questi pazienti, il solo approccio farmacologico raramente è sufficiente.

Il percorso riabilitativo al Rehability Center

Al Rehability Center di Padova, il trattamento della lombalgia inizia sempre con una valutazione approfondita — fisiatrica o fisioterapica — per inquadrare correttamente il tipo di dolore, identificarne le cause e escludere patologie che richiedano un approccio medico-chirurgico.

Per la lombalgia acuta, il percorso si concentra sul controllo del dolore attraverso terapie fisiche strumentali come la tecar terapia, gli ultrasuoni e la laserterapia, integrate con tecniche di terapia manuale per mobilizzare le strutture bloccate e ridurre la contrattura muscolare. In questa fase, viene anche educato il paziente sulle posture corrette da adottare e sui movimenti da evitare temporaneamente.

Per la lombalgia cronica, il programma riabilitativo è più articolato. Include esercizi terapeutici progressivi per il rinforzo della muscolatura del core, tecniche di rieducazione posturale globale, percorsi di ginnastica correttiva o ginnastica dolce per la schiena (adatti anche ai pazienti anziani o con comorbilità), e lavoro sulla percezione corporea per interrompere il circolo vizioso tra dolore e movimento limitato.

L’importanza dell’esercizio terapeutico

Contrariamente a quanto si crede, il riposo prolungato è nemico della guarigione. Le evidenze scientifiche indicano chiaramente che il movimento terapeutico progressivo è lo strumento più efficace per il trattamento della lombalgia, sia acuta che cronica. Il compito del fisioterapista è guidare il paziente verso un recupero del movimento sicuro, graduale e personalizzato.

Al Rehability Center utilizziamo anche il metodo Neurac® per la riabilitazione neuromotoria e strumenti come il Pancafit per il riequilibrio posturale, integrando tecnologie avanzate con un approccio clinico fondato sull’ascolto e sull’evidenza.

Prevenire le recidive

Uno degli obiettivi principali del percorso riabilitativo non è solo risolvere il dolore in atto, ma mettere il paziente in condizione di non ricadere. Questo significa lavorare sulla consapevolezza corporea, insegnare strategie di gestione delle attività quotidiane, e fornire un programma di esercizi da continuare autonomamente a casa.

Con il giusto percorso riabilitativo, la lombalgia — anche quella cronica — può essere gestita in modo efficace, recuperando qualità della vita e autonomia.